Laboratorio
ispirato all’albo illustrato Cara
zia Agatha, Beatriz
Martín Vidal, Orecchio acerbo.
Le immagini raccontano sempre la stessa
storia?
Il progetto
In “Cara zia Agatha”, tre sorelle scrivono
alla zia una lettera per rassicurarla: le parole descrivono giornate serene e
tranquille, ma le immagini raccontano tutt’altro. Testo e illustrazioni si
rincorrono, si contraddicono e si completano, invitando il lettore a osservare
con attenzione e a costruire il significato della storia. Il laboratorio prende spunto da questo dialogo
tra parole e immagini per esplorare le infinite possibilità della narrazione
illustrata. Attraverso una breve sequenza di tre o quattro tavole, bambine e
bambini sperimentano una piccola metamorfosi creativa: un’intuizione
prende forma, si trasforma in immagini e diventa un racconto capace di
suggerire significati sempre nuovi.
Dall'immaginazione alla sequenza
Seguendo il metodo creativo di Gianni Rodari,
il laboratorio invita i partecipanti a giocare con le idee, le associazioni e
le trasformazioni. L’obiettivo è comprendere come la narrazione sia essa stessa
una metamorfosi: le idee cambiano, le immagini dialogano tra loro e ogni pagina
aggiunge un nuovo tassello al racconto, lasciando spazio all'immaginazione e
all’interpretazione di chi osserva. Realizzare un piccolo albo illustrato significa
riflettere sul ritmo della narrazione, sul rapporto tra una tavola e la
successiva e sul potere evocativo delle immagini, capaci di raccontare molto
più di ciò che mostrano.
Le fasi del laboratorio:
1. La tempesta di idee
Il laboratorio si apre con alcuni esercizi ispirati a Gianni Rodari, pensati
per stimolare la fantasia e far nascere spunti narrativi originali.
2. Lo storyboard
Ogni partecipante sceglie una delle idee emerse e la sviluppa in uno
storyboard, costruendo una breve sequenza di tre o quattro immagini.
3. Il mini albo illustrato
La sequenza viene trasformata in un piccolo libro illustrato, realizzato in
formato tradizionale o in formato leporello, sperimentando diversi modi di
raccontare una storia attraverso le immagini.
Tecnica utilizzata: matite e tecniche secche di
colorazione.
Nata a Valladolid, dove vive e lavora, Beatriz
Martín Vidal ha studiato Belle Arti all'Università di Salamanca e ha completato
la propria formazione in illustrazione alla Scuola d'Arte della stessa città.
Ha illustrato oltre quaranta libri, spaziando dalle fiabe ai racconti horror, e
oggi si dedica principalmente ai libri illustrati pubblicati, tra gli altri
Paesi, in Australia, Italia, Messico, Canada, Brasile, Danimarca, Taiwan e
Francia. Lavora anche per gallerie d’arte, per le quali realizza opere di grande
formato.
illustrazione
di Beatriz Martín Vidal dal
libro Cara zia Agatha, Orecchio acerbo
Note organizzative
Si invita a consultare il calendario, disponibile in alto a
destra, per verificare in tempo reale la disponibilità delle attività
didattiche programmate. È possibile aggiungere nella sezione “note” della
prenotazione, la richiesta di aggiungere la visita guidata alla Mostra al
gruppo che prenota il suddetto laboratorio, al costo di 80 € specificando l’orario
desiderato, se dalle 9:00 alle 10:00 o dalle 11:30 alle 12:30.