Il progetto
Alla scoperta della luce come energia e
linguaggio Nell’albo “Il sole ritrovato”, Štěpán Zavřel
racconta la storia di una città privata della luce del sole, immersa nel buio e
nel freddo a causa di un mondo che ha dimenticato il proprio equilibrio con la
natura. Quando il sole torna a splendere, sono
soprattutto le bambine e i bambini a riconoscerne il valore e a difenderne la
bellezza: attraverso il loro sguardo nasce la consapevolezza di un rapporto più
rispettoso con l’ambiente, dove la natura non è soltanto una risorsa da
utilizzare, ma una presenza preziosa da custodire.
Il laboratorio prende ispirazione da questa
storia per invitare bambine e bambini a incontrare il sole in una nuova veste:
non solo come elemento da osservare, ma come fonte di energia vera, pulita e
capace di trasformare ciò che ci circonda.
La luce che disegna
La luce del sole diventa lo strumento
principale dell’esperienza creativa. Non saranno pennarelli o pastelli a dare
forma alle lettere, ma il passaggio della luce attraverso materiali
trasparenti, colori e superfici diverse. Il laboratorio invita a cambiare punto di vista
sullo spazio: anche ciò che normalmente consideriamo vuoto, come lo spazio
intorno a una lettera o a una forma, può diventare protagonista e rivelarsi
attraverso la luce. Attraverso giochi di trasparenze, ombre e
riflessi, bambine e bambini scoprono che il sole può essere un vero strumento
creativo, capace di generare immagini temporanee e sorprendenti senza lasciare
traccia.
Le fasi del laboratorio:
1. Scoprire la luce e le trasparenze
Si parte dall’esplorazione di fogli
trasparenti, materiali colorati e forme diverse per osservare come la luce
attraversa, modifica e trasforma ciò che incontra.
2. Lettura e scoperta dell’albo
La lettura de “Il sole ritrovato” permette di
riflettere sull’importanza della luce del sole e sul rapporto tra gli esseri
umani e l’ambiente. La storia diventa uno spunto per parlare di energia pulita,
rispetto della natura e possibilità di costruire un mondo più armonioso.
3. Creazione delle lettere di sole
Utilizzando materiali trasparenti e colorati,
ogni partecipante crea una lettera speciale che prende vita grazie alla luce
solare. Le forme possono comparire sul foglio, sul pavimento o sulle pareti,
trasformandosi in composizioni luminose fatte di colori, ombre e trasparenze.
Tecnica utilizzata: composizione con materiali trasparenti,
luce solare e giochi di proiezione.
Michela Gasparini, graphic designer e bibliotecaria,
coltiva da sempre una curiosità per il disegno, le forme e il colore,
sperimentando attraverso il fare manuale e la ricerca visiva.
Dopo la maturità artistica ha intrapreso il
percorso in Disegno Industriale all’Università IUAV di Treviso,
specializzandosi in Comunicazioni Visive e Multimediali. Negli anni ha
approfondito il suo interesse per l’editoria, in particolare quella dedicata
all’infanzia, e per il mondo della tipografia, ambiti in cui progettazione,
immagini e parole si incontrano. Nel 2017 ha pubblicato il libro “Tipi alla
mano” con la casa editrice Topipittori, un progetto nato dalla sua passione per
le lettere, la stampa e la sperimentazione tipografica, che ha dato avvio alla
sua attività di ideazione e conduzione di laboratori per bambine, bambini,
ragazze, ragazzi e adulti. Accanto alla progettazione di percorsi
creativi, Michela lavora come bibliotecaria nel settore bambini e ragazzi,
esperienza che le permette di vivere quotidianamente il rapporto con i libri,
le storie e i giovani lettori, osservando l’editoria per l’infanzia da una
prospettiva privilegiata.
illustrazione
di Štěpán Zavřel dal libro Il sole ritrovato, Bohem Press
Note organizzative
Si invita a consultare il calendario, disponibile in alto a
destra, per verificare in tempo reale la disponibilità delle attività
programmate.